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Ratto delle fogne e ratto dei tetti: i due “giganti” da conoscere per difendersi

Dopo aver conosciuto il topo domestico, è il momento di parlare dei suoi due “fratelli maggiori”, ben più grandi e altrettanto diffusi in Italia: il ratto delle fogne (Rattus norvegicus) e il ratto dei tetti (Rattus rattus). Due specie molto diverse tra loro per abitudini e comportamento, ma ugualmente pericolose se non gestite in tempo.

Il ratto delle fogne: il “classico” ratto da film
Il ratto delle fogne è l’animale che tutti immaginiamo quando pensiamo a un ratto: grande e grosso, può arrivare a pesare anche mezzo chilo. Ha un muso poco appuntito, orecchie poco sviluppate e occhi piuttosto piccoli, con una coda più corta del resto del corpo.

Non ama le altezze: pur essendo un discreto arrampicatore, preferisce decisamente restare a terra. È un grande frequentatore di discariche, rive dei fiumi e parchi, e non disdegna affatto le fogne, da cui prende il nome. In assenza di gallerie già pronte, è perfettamente in grado di scavarsi la tana da solo, quasi come una talpa. È inoltre un ottimo nuotatore.

Si tratta di una specie estremamente prolifica, che vive in vere e proprie colonie composte da più gruppi familiari: un’infestazione di ratti delle fogne, se non affrontata subito, può crescere molto rapidamente.

Il ratto dei tetti: l’acrobata che ama le altezze
Il ratto dei tetti, come suggerisce il nome, ama vivere in alto. È un arrampicatore eccellente, capace di sfruttare alberi, grondaie e persino semplici muri per raggiungere i punti più protetti e sicuri dove vivere e riprodursi.

Più piccolo del ratto delle fogne, si riconosce per un paio di orecchie grandi, occhi grandi e sporgenti e, soprattutto, per la sua caratteristica più distintiva: una coda molto più lunga del corpo, che utilizza come un vero e proprio bilanciere durante le sue arrampicate.

È inoltre il più diffidente tra i roditori: molto timoroso delle novità, tende a nutrirsi sempre dalle stesse poche fonti conosciute. Non è raro incontrare infestazioni “capricciose”: in un caso che abbiamo gestito, un’intera colonia di ratti dei tetti in un magazzino si nutriva esclusivamente di popcorn, ignorando completamente i sacchetti di patatine posizionati proprio accanto.

Un legame antico (e pericoloso) con la peste Originario dell’Asia, il ratto dei tetti è il principale ospite della pulce Xenopsylla cheopis, la stessa che veicola il batterio Yersinia pestis, responsabile della peste. Un legame storico che ci ricorda quanto sia importante non sottovalutare mai la presenza di questi animali.

Come intervenire
Riconoscere la specie con cui abbiamo a che fare è il primo passo per una disinfestazione efficace: ratto delle fogne e ratto dei tetti richiedono infatti approcci e strategie diverse.

Contattaci al 030 891 1260: ti aiutiamo a identificare la specie e a pianificare l’intervento più adatto.

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